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LE REGOLE FISCALI DELLA CRISI D’IMPRESA

Regime delle sopravvenienze da esdebitazione, meccanismi di detassazione nelle procedure liquidatorie e di risanamento, irrilevanza delle plusvalenze concordatarie e coordinamento con l’IRAP dopo il D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186

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Programma

LE REGOLE FISCALI DELLA CRISI D’IMPRESA

Sopravvenienze da esdebitazione e doppio binario liquidatorio/risanamento

  • Art. 88, co. 1, TUIR: imponibilità ordinaria; evoluzione al co. 4-ter (D.Lgs. n. 147/2015); capacità contributiva come fondamento dell’esclusione
  • Procedure liquidatorie: esclusione integrale e incondizionata; procedure di risanamento: esclusione limitata con neutralizzazione compensativa; estensione alle equivalenti estere
  • Procedure liquidatorie (concordato fallimentare, preventivo liquidatorio, liquidazione giudiziale): esclusione piena; spossessamento integrale; assenza di reddito futuro
  • Procedure di risanamento (concordato, accordi di ristrutturazione, piani attestati): esclusione della quota eccedente perdita di periodo, perdite pregresse (senza limite 80%), interessi indeducibili, eccedenze ACE

Continuità aziendale e coordinamento con il Codice della crisi

  • Continuità diretta e indiretta: risposta MEF n. 5-00047/2018; equiparazione alla liquidatoria se il debitore cessa dopo il trasferimento aziendale
  • Piani attestati: detassazione subordinata alla pubblicazione nel Registro imprese; presidio in assenza di omologazione
  • Nuovi strumenti: composizione negoziata (art. 25-bis, co. 5 CCII); orientamento restrittivo AdE (interp. nn. 177 e 179/2025)
  • D.Lgs. n. 186/2025: norma di interpretazione autentica; estensione a tutti gli strumenti di regolazione; superamento dell’orientamento restrittivo

Meccanismi applicativi della detassazione e fattispecie speciali

  • Perdita di periodo e perdite pregresse: perdita teorica ante sopravvenienza; deroga al limite 80% ex art. 84 TUIR; quadri RF e RN
  • Consolidato e altri limiti: perdite della consolidante e delle consolidate (periodo aperto/chiuso); interessi passivi indeducibili ex art. 96 TUIR; eccedenze ACE; ordine applicativo
  • Rinunce dei soci: co. 4-bis (valore fiscalmente riconosciuto) e co. 4-ter (neutralizzazione); conversione crediti in capitale e impatto sul valore fiscale della partecipazione
  • Uscita dal consolidato: perdite “bloccate” e “liberate”; eccedenze di interessi in caso di interruzione; coordinamento con il co. 4-bis

IRAP e irrilevanza delle plusvalenze concordatarie

  • Irrilevanza IRAP: natura finanziaria delle sopravvenienze (OIC 19 e OIC 12); esclusione del principio di correlazione ex art. 5, co. 4, D.Lgs. n. 446/1997; Cass. n. 11217/2011
  • Art. 86, co. 5, TUIR: irrilevanza di plusvalenze, minusvalenze, rimanenze e avviamento nelle cessioni concordatarie; spossessamento del patrimonio come ratio
  • Profilo soggettivo e residuo attivo: titolarità in capo al concordatario (risp. n. 280/2025); momento del realizzo; imponibilità dell’eccedenza restituita dopo soddisfacimento dei creditori
  • Limiti all’estensione: inapplicabilità agli accordi di ristrutturazione (circ. n. 6/E/2022), ai piani attestati (risp. n. 222/2024), alla composizione negoziata (risp. n. 178/2025); divieto di analogia

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Obiettivi

La crisi d’impresa è uno dei terreni più complessi del diritto tributario: ogni procedura di regolazione, dall’accordo di ristrutturazione al concordato preventivo, dalla composizione negoziata alla liquidazione giudiziale, produce effetti fiscali che il professionista deve saper anticipare, quantificare e gestire. Il seminario affronta l’intera disciplina con taglio operativo alla luce delle novità del D.Lgs. 4 dicembre 2025, n. 186.

Verranno esaminati: la disciplina delle sopravvenienze attive da esdebitazione e il doppio binario liquidatorio/risanamento; i meccanismi di detassazione e il coordinamento con perdite di periodo, perdite pregresse, interessi passivi indeducibili ed eccedenze ACE; il trattamento delle rinunce dei soci; il regime IRAP delle sopravvenienze; l’irrilevanza delle plusvalenze concordatarie e i limiti all’estensione ad altri istituti.

Al termine del seminario ogni partecipante disporrà degli strumenti per calcolare la quota imponibile e quella esclusa nelle diverse procedure, applicare correttamente i limiti di neutralizzazione, valutare le implicazioni della continuità aziendale diretta e indiretta e presidiare il profilo tributario nelle operazioni di ristrutturazione del debito.

Corpo docente

Roberto Bianchi - Pubblicista - ODCEC Ravenna – Docente a contratto presso la SUPSI di Lugano, l’Università Luigi Bocconi di Milano, l’Università Luiss - Guido Carli di Roma e l’Università La Sapienza di Roma.

MATERIALE DIDATTICO

La dispensa, che contiene le slide utilizzate durante il corso, le esercitazioni e gli approfondimenti predisposti dai docenti, è scaricabile direttamente dalla piattaforma su cui è caricato il corso.

Data, durata e disponibilità

DATA

12 Maggio 2026

ORARIO

15:00 - 18:00

DURATA

Seminario di 3 ore

Il contenuto del web live sarà disponibile in piattaforma anche dopo la diretta e consentirà di maturare crediti formativi.

Crediti formativi

ODCEC: Matura 3 CFP (D. 7.3)

MEF: Matura 3 crediti (C.4.1*)

MEF non caratterizzanti (NC) fino ad un massimo di 3 all’anno e solo per Revisori iscritti ODCEC

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